Avviso pubblico per la creazione lista d'attesa per assistenza domiciliare a favore di anziani affetti da Alzheimer o da altre forme di demenza (Delibera Giunta Regionale n.328/2015 e n.1578/2016) - Anno 2017



Il Servizio di Assistenza Domiciliare consiste nella possibilità di usufruire di alcune ore di assistenza domiciliare per la cura e l’accudimento della persona, il governo e l’igiene dell’abitazione. Il Servizio di Assistenza domiciliare è finalizzato a fornire uno strumento di sollievo al caregiver dell’anziano affetto da Alzheimer o altre forme di demenza.

 

Premessa e definizione del bisogno:

   Nel territorio dell’ATS tutti i Comuni gestiscono il servizio di assistenza domiciliare per anziani semi o non autosufficienti, l’Azienda IRCR gestisce, su delega dell’ATS, il progetto Home Care Premium e un ulteriore progetto rivolto alla domiciliarità finanziato dalla Fondazione Cariverona. Nel 2017, in continuità con la sperimentazione avvenuta nel 2016, si ritiene opportuno continuare a dedicare le risorse messe a disposizione dalla Regione Marche e gestite in forma associata di Ambito, all’implementazione di un SAD di Ambito rivolto alle famiglie con malati di Alzheimer o altre forme di demenza.

L’Alzheimer e le forme di demenza in genere sono definibili malattie “familiari” poiché incidono in maniera rilevante sull’intero nucleo familiare. Quest’ultimo (in particolare il caregiver) risulta pressato dalla patologia dell’anziano, il quale in modo crescente e progressivo, necessita di assistenza e cura. Ne consegue che la famiglia può progressivamente trovarsi “schiacciata” dal peso di un impegno che risulta composto da due aspetti: quello fisico e quello psicologico.

I familiari, infatti, devono rispondere alle esigenze degli anziani affetti da Alzheimer o demenza che evidenziano:

  • progressiva dipendenza rispetto all’igiene personale (bagno o doccia), al vestirsi, alla toletta personale e alla continenza;
  • disorientamento spazio-temporale;
  • insorgenza di problemi comportamentali, in particolare aggressività verbale, ripetitività di frasi o locuzioni (talvolta prive di senso compiuto), momenti più o meno lunghi di attività motoria continua (wandering - girovagare).

Le lunghe ore di assistenza, gli sforzi fisici notevoli, il forte trauma emotivo e il continuo stato di ansia che il deperimento progressivo del proprio familiare provoca, possono costituire una criticità rispetto al complessivo benessere psicofisico del caregiver e nel complesso, dell’intero nucleo familiare dell’anziano.

La combinazione di sforzo fisico e psicologico che la cura di un malato di Alzheimer può procurare a colui che è deputato all’assistenza e alla famiglia in generale, potrebbe condurre a conseguenze sullo stato di salute generale del caregiver e relazionale dell’intera famiglia.

Il coinvolgimento totale delle famiglie nella cura e nell’assistenza del proprio congiunto risulta essere l’unico modello d’intervento ad oggi diffuso e che fa fronte alle complesse esigenze del malato d’Alzheimer.

Studi dimostrano che le famiglie vedono nella casa il luogo dell’affettività e della cura qualitativamente adeguata, essi non richiedono l’istituzionalizzazione dei loro congiunti come una risposta ma ricercano forme di sostegno alla domiciliarità anche attraverso risposte istituzionali scalari e modulate, che garantiscano il supporto a domicilio e conseguentemente servizi a carattere semi-residenziale e specialistico.

 

Criticità individuate e obiettivi generali dell’azione progettuale  

   Come evidenziato nell’analisi di contesto, nel territorio dell’ATS 15, pur essendo sorti recentemente servizi per Alzheimer, gli stessi risultano insufficienti rispetto al bisogno espresso. Manca, inoltre, un intervento domiciliare specifico, mirato alla peculiarità che caratterizza la famiglia con malato di Alzheimer o demenza.

Dalla lettura del bisogno emersa dall’Ufficio di Piano, il supporto domiciliare specializzato risulta essere il modello di assistenza auspicabile poiché:

  • consente di assistere l’anziano nel suo contesto di vita più significativo ovvero nella sua abitazione;
  • con il progredire di malattie cronico – degenerative ed invalidanti quali la demenza e l’Alzheimer aumenta il bisogno delle famiglie di servizi e prestazioni socio-sanitarie;
  • impegnando assistenti domiciliari adeguatamente formati, viene offerto un adeguato supporto e sostegno all’anziano e al caregiver.

L’obiettivo generale del presente intervento è quello di fornire uno strumento di sollievo al care giver dell’anziano affetto da Alzheimer o altre forme di demenza.

 

Obiettivi specifici

  • aumentare le conoscenze degli operatori domiciliari rispetto alla demenza e alla patologia d’Alzheimer;
  • accrescere le informazioni sull’Alzheimer e il grado di consapevolezza del caregiver rispetto ai comportamenti più efficaci da tenere nei confronti del familiare affetto da tale patologia o da demenza;
  • fornire interventi competenti e specializzati presso il domicilio dell’anziano e della sua famiglia erogando un’assistenza centrata sulla persona affetta da demenza o Alzheimer;
  • dare sostegno e supporto alle famiglie che affrontano tale problematica e si trovano a dover prendersi cura, direttamente, di un familiare affetto da demenza o da Alzheimer. Tale supporto deve far si che sia riconosciuto il ruolo del caregiver e che quest’ultimo sia rinforzato o indirizzato nelle sue modalità di cura quotidiane del familiare.

Destinatari

 

Anziani ultrasessantacinquenni con invalidità pari o superiore al 67% e malati di Alzheimer o altre forme di demenza.

 

Attività previste

  1. Assistenza domiciliare a favore dell’anziano affetto da Alzheimer o da demenza: tale intervento si caratterizza per il “sollievo” che si intende fornire alla famiglia dell’anziano affetto da questo tipo di patologie. L’assistente domiciliare fornirà un aiuto nei compiti assistenziali quotidiani e un supporto qualitativamente rilevante nei confronti del caregiver.
  2. Corsi di informazione/formazione e supervisione operativa rivolti agli operatori domiciliari;
  3. Momenti di incontro informativo/promozionale sulla tematica dell'Alzheimer e della demenza, rivolti alle famiglie;
  4. Formazione/informazione a domicilio riguardante le tecniche e le modalità più efficaci di gestione-assistenza dell'anziano (affetto da Alzheimer o demenza).

Modalità di accesso

   Le domande pervenute andranno ad aggiornare la lista d'attesa, elaborata in ordine crescente del valore ISEE.

Potranno essere erogate, fino ad esaurimento del budget disponibile, le seguenti ore di intervento settimanale:

                -  per beneficiari ISEE da € 0,00 a € 12.000,00 fino ad un massimo di 18 ore settimanali su valutazione dell'Assistente Sociale;

                -  per benificiari con ISEE da € 12.000,01 a € 18.000,00 fino ad un massimo di 6 ore settimanali su valutazione dell'Assistente Sociale.

L'intervento sarà erogato solo successivamente alla valutazione dell'Assistente Sociale incaricata fino ad esaurimento del budget disponibile.

Deroghe a quanto sopra possono essere effettuate, esclusivamente, per situazioni di particolare gravità, su proposta dell'Assistente Sociale e su specifica autorizzazione del Coordinatore ATS 15.

 

Modalità di presentazione della domanda d’accesso

La domanda di accesso al SAD dovrà essere consegnata presso l'ufficio di Ambito Territoriale Sociale 15 (Viale Trieste 24 - Macerata) o l'ufficio di promozione sociale (UPS) e i Servizi Sociali del Comune di residenza, corredata obbligatoriamente dalla seguente documentazione:

 

  • Dichiarazione Sostitutiva Unica, redatta a norma del D.P.C.M. 159/2013 (Isee socio-sanitario), attestante la richiesta ISEE;
  • copia di un documento valido di identità del richiedente;
  • copia del verbale di invalidità civile pari o superiore al 67%;
  • certificazione del Medico di Medicina Generale o del Centro disturbi cognitivi e demenze attestante la patologia di Alzheimer o altre forme di demenza.

Possono presentare domanda:

  • l'anziano stesso se è in grado;
  • i familiari o soggetti delegati;
  • il soggetto incaricato della tutela dell'anziano (amministratore di sostegno, tutore, curatore) in caso di incapacità temporanea o permanente.

L'assistenza domiciliare è incompatibile con:

  • l'assegno di cura;
  • gli interventi Home Care Premium dell'INPS - ex INPDAP;
  • l'assistenza domiciliare indiretta rivolta agli over 65 in condizione di disabilità gravissima;
  • interventi domiciliari previsti dal progetto "Non ho l'età" dell'ASP IRCR Macerata.

L'assistente domiciliare decade nei seguenti casi:

  • l'assegnatario viene inserito in maniera permanente presso una struttura residenziale; 
  • venir meno delle condizioni d'accesso e, in genere, delle finalità previste dall'intervento;
  • rinuncia scritta del beneficiario;
  • decesso del beneficiario.

Nei casi di decadenza del beneficio si provvederà allo scorrimento in graduatoria.

 

La lista d'attesa è valida per l'anno solare 2017 e per gli anni successivi fino alla disponibilità di fondi.

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